Spazio Dialogo

Spazio Dialogo è nato su iniziativa dell’Associazione Amici di Padre Callisto Caldelari (1934 – 2014), frate cappuccino, superiore del Convento del S. Cuore di Bellinzona, figura di spicco conosciuta, oltre che per le numerose e ponderose pubblicazioni in campo bibliografico, storico e religioso, anche per la sua instancabile opera di abbattimento delle barriere culturali, sociali e religiose, portata avanti per oltre cinquant’anni su tutto il territorio cantonale.

L’Associazione, che dal 2019 è stata integrata in Spazio Aperto (http://www.spazioaperto.ch), è stata fortemente voluta da Padre Callisto con i seguenti obiettivi:

  1. promuovere l’impegno attivo e collettivo ai fini di una maturazione e di una responsabilizzazione dell’individuo e della famiglia;
  2. favorire occasioni di scambio culturale e formativo;
  3. promuovere e sostenere attività sociali di vario genere.

Grazie all’idea di alcuni amici della prima ora di Padre Callisto, in particolare Giò Rezzonico, giornalista ed editore ed Aldo Sofia, giornalista RSI e alla sensibilità di Fulvio Poletti, Pedagogista, formatore e referente del servizio SEDIFO per la SUPSI, sostenuti dal direttore della SUPSI Franco Gervasoni, è nato il progetto Spazio Dialogo.

 Spazio Dialogo è una manifestazione che si muove in una direzione chiara attraverso un programma di incontri, proiezioni cinematografiche e atelier, con l’intento di contribuire affinché i temi dello “straniero”, delle “frontiere” e delle “alterità” – interpretati nelle loro varie accezioni – siano analizzati, valutati e affrontati in termini costruttivi, come sfida decisiva per una convivenza civile, responsabile e solidale.

Tutto al contrario, quindi, di una concezione che vuole ridurre queste “presenze” a elementi di estraneità, concorrenza e “pericolosità”; una visione che genera incomprensioni, timori, stereotipi, trasformandosi sempre più spesso in un terreno fertile per speculazioni e strumentalizzazioni di carattere ideologico o demagogico.

A queste letture sbrigative e “viscerali” si intende contrapporne una che – senza sconti, compiacimenti o scorciatoie superficialmente buoniste – s’impegni a favorire il dialogo, incoraggiare l’incontro e svelenire un clima di crescente ostilità, spesso alimentato dall’ignoranza e da una mancanza di confronto diretto.

Il comitato operativo di Spazio Dialogo è composto da:

Ivana Petraglio – Presidente dell’Associazione Spazio Aperto
Fulvio Poletti – Pedagogista, formatore e referente del servizio SEDIFO per la SUPSI
Leonardo Da Vinci – Educatore, docente ricercatore per la SUPSI e coordinatore del progetto
Samantha Cattaneo – Assistente sociale e formatrice SUPSI
Roberto Pomari – Direttore Palacinema Locarno e Presidente del Festival dei diritti Umani di Lugano

Spazio ai giovani

Da un lato la nostra iniziativa intente promuovere Atelier creativi in cui i giovani possano partecipare attivamente a Spazio Dialogo, realizzando dei lavori – centrati sui temi dell’interculturalità e della convivenza – che, attraverso un processo educativo svolto nei mesi precedenti, confluiscano nelle offerte dei due giorni dell’evento. Atelier, quindi, intesi come attività formative basate sulla realizzazione partecipativa di prodotti multimediali concreti (video, fotografie, raccolta di memorie e testimonianze) le quali, al di là della supervisione tecnica di alcuni specialisti nei linguaggi dei vari media e all’accompagnamento “discreto” di educatori, siano espressione diretta dei ragazzi in causa. L’intenzione è di coinvolgere studenti di scuole diverse del settore post-obbligatorio in modo da attivare uno sguardo incrociato di giovani appartenenti a differenti realtà istituzionali e territoriali, così da arricchire il confronto e lo scambio. Finora si è potuto collaborare con Il Pretirocinio di Orientamento e di Integrazione (ITS), con la SPAI di Locarno, con il liceo di Bellinzona, con la scuola sportivi di élite di Tenero (SPSE), con la SUPSI-DEASS bachelor in lavoro sociale. Gli approcci utilizzati sono l’animazione socio-culturale e “Peer education” (dell’educazione fra pari), mediante la quale gruppi di giovani appositamente formati (studenti SUPSI) fungano da animatori e stimolatori per coinvolgere giovani provenienti da alcune scuole del Cantone in attività formative che li vedano protagonisti di una crescita in comune e secondo orizzonti etici condivisi improntati alla cittadinanza attiva.

I registi che in questi anni hanno contribuito alla produzione dei cortometraggi sono: Joel Fioroni, Ricardo Torres, Stephanie Rauer, Stefano Ferrari, Gianni Donvito, Antonio Universi, Stefano Mosimann e Roberto Volta.

Spazio Cinema

Dall’altro lato, l’organizzazione di collaborazioni con alcuni Festival già presenti sul nostro territorio nei quali far confluire i prodotti filmici. Infatti, il linguaggio filmico appare come uno dei veicoli espressivo-comunicativi più efficaci per raccontare i diversi mondi attraversati da contaminazioni culturali e sembra fornire il più alto potenziale per garantire un coinvolgimento del pubblico, in particolare quello giovanile, che rimane una nostra priorità. La programmazione di filmati, dovrebbe permettere di inquadrare argomenti e situazioni della contemporaneità, sollecitando dibattiti e riflessioni. In questo caso saranno i ragazzi stessi, coadiuvati dagli addetti ai lavori, a raccontare l’esperienza.

La sede

Lo “Spazio Aperto” di Bellinzona sarà il polo della manifestazione, senza che questo precluda la possibilità di proporre la proiezione di alcuni film e i relativi dibattiti in altre sedi dislocate. In questa edizione si sta sviluppando l’ipotesi di una collaborazione con la Casa del Cinema di Locarno.

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